Q. translated by William Stabile


A tutti i malati di Still e Artrite Reumatoide

Q conspira con Dio
che appare in un camice
verde di latex.
Non lascia tracce.

Scalpello, egli dice.
Q dice: chiedi per piacere.
Tenaglia, dice.
Di’ per favore. Ok, ma dammi la sega.

Dio è Meccanicismo,
il trionfo dell’ingegneria,
e Q pensa
che si sta riempendo di pezzi morti.

Dopo
è in estasi,
vaga tra la morte e il sonno
inondato dal dolore.

È buono pezzo, dice Dio,
uno di quelli buoni.
Dammi la costola rimasta – scherza,
e ti dò una bella protesi.

*

Q crea una società segreta.
Come ci riconosceremo? – chiedono.
Tutti noi abbiamo scheletri nell’armadio, dice Q.
Un uomo senza una gamba
una donna con una griffa
ginocchia al titanio
una gamba corta una lunga
e un punto di domanda vertebrale.

Abbiamo i vermi
nelle nocche
patelle nelle ossa
e pelle a palla.

Noi siamo i belli,
gli eredi,
l’aristocrazia del dolore
e siamo qui per una pescata a strascico.

*

Odio quella folla volgare – dice
ma fischio alle vergini.
Il buon banditore e valutatore,
il servitore del cliente,
il politico nel suo orgoglio,
vanno per la strada della carne,

ma noi siamo immortali
a piccoli pezzi,
non omnis moriar et cetera –
eccolo… il Qdemagogo
che dice come sta’ il mondo.
La paura entra
dalla gola,
la marea che sale –
rimpianti e confidenze,
amo voi tutti, miei cari,
ma il pesce percepisce
l’oceano che si restringe
quando sente la pietra.

*

Per assenza d’evidenza,
per processo d’ eliminazione,
per tutto ciò che è buono
e tutto ciò che è contorto,
col tuo permesso,
con un pò di fortuna e con l’aiuto di dio,
per il pungere dei pollici,
per una guerra o un altra
per sbaglio,
per il Signore Jesu’
per la scorciatoia o la strada lunga,
per il campo
di notte e di giorno,
per strade diverse o no,
Q può.

È tempo di svegliarsi caro Mr. Q,
dice Dio, dai SORRIDI !

E lo fece
E il vetro nello specchio si ruppe,
in mille schegge impazzite
rimpicciolite acuminate
ed elevatori schiantati
e gatti in ospedale
all’obitorio,
mentre le infermiere lo nutrivano
e il mondo era un posto terribile
quando si svegliò.

*
Lui viene al punto.
Il dolore fa l’uomo.
(Il tempo passa e la sua anca si fa a cappuccio.)
Dio dice, Provato nel fuoco?
Cazzo, almeno ho provato !

Q dice, non ne posso più
e chi ha creato Satana
e il libero arbitrio ma andatevene a vaffanculo!
E Dio dice, Bimbo mio. Sta zitto!
E Q risponde mammaaa !

pensa: Oh, tutto ciò
è un pò troppo,
al di sopra,
solo una mente infinita
poteva immaginare ciò:
la varietà,
la sottigliezza.

Q-uindi Io Credo in un solo Dio, disse Q
E Dio se ne andò via,
ridendo.

*

Q è per le mezze-cose,
mezze-fatte mezzo-uomo
mezzo-uomo mezzo-cuore
una perfetta Metà.

Q-uasi-alla moda
Q-uasi-fatto
Q-uesto-Q.
Meta’ gamba è meglio
che niente,
meta’ cuore segue.

Egli viaggia
sgattaiolando…

Sempre a metà
la distanza che rimane,
come la rana al centro dello stagno
che non raggiunge la riva e
la sua vita-è-a-metà

sebbene ha mezza mente
Semi-Q demi-Q mezzo-Q
Q : 1
Fa sempre Q.

*

Lui ha imparato a sparire
in un puff di spore
lasciando solo la sua pelle gonfia
come un fungo,
quella steroidea pelle color della luna.

La gente dice:
non stai tanto male,
hai un bel colorito
ci aspettavamo di peggio.

Q si attarda nell’aria
come le ceneri di qualcuno.
Non inala.
La sua esistenza è sinoviale.

*

Q è un pipistrello
che vola sbattendo nei corridoi,
beeppa e nessuno lo sente,
questo mostriciattolo notturno.

Le sue feci sono di alluminio,
leggere bianche duttili,
disperse sotto i piedi
come biglie.
Egli vede tutto.
Il suo udito è al di sopra della media
anche per un pipistrello.

Q-uando il trattamento termina
cade distrutto,
una nuvoletta di pipi-spore,
una insignificante lacrimuccia di bimbo
che si lamenta del dolore.

Chiede l’elemosina:
per favore, ridatemi le mie ossa.
La pelle non è nulla
ma per favore datemi qualcosa
da indossare per uscire.
Sono vuoto dentro,
vuote fibre di Q,
Q-puffapalla,
Q-muffa.

*

I baffetti di Q indagano l’infermiera dagli occhi marroni.
Sniffa il suo amido, la stuzzica, insinua.
Le cose stanno li’ dentro tutte strette e dopo egli è

solo un corpo marrone che scivola da sotto i vestiti
che dà la mancia alla volontà. Lei lo sente.
’’Siamo confortevoli ?’’ chiede trascinandolo col suo lungo passo.

*

Q incontra Mister Storpio
che gli sorride.

E dai ! non ti preoccupare,
in ogni vita
tutti noi portiamo la nostra croce,
e le cose potrebbero essere peggio,
e, su fatti forza ! domani è un’altro giorno.

Q lo sventra
con un coltello da macellaio
e incornicia la sua smorfia

Nei suoi peggiori incubi
Q-uelle labbra ritornano
per baciarlo,

sussurrando
piccolino di Mamma
ogni bimbo è perfetto.

B-ugie b-ugie,
piange,
Q-uuued.

*

Il chirurgo è un buon uomo,
le sue mani sono delicate come ghiaccio,
egli fa il taglio,
il suo orgoglio la micro-zip.

Il chirurgo è un uomo buono,
ha un’ occhio attento
per la bellezza
del più importante degli animali.

Elogia il chirurgo che taglia
che sega le ossa
che cesella i pezzi
che incolla le protesi con ganci

e lascia
fili surreali
girare intorno come elettroni.

*

Nella stanza d’attesa,
cuori trapiantati, reni, fegati, occhi,

valvole cosi’ delicate e valve e molluschi,
i fianchi di plastica e le ginocchia, sub specie sterile .

Q entra e annusa, e starnuta.
B-iricchino, Mr. Q, starnutire sparge germi.

Non hai mai sentito parlare dei fazzoletti?

Dio tira le somme
del peccato mortale di Q.
Niente scuse per piacere,
in questa giurisdizione,
insani di mente non sono permessi.

Ciò che hai fatto
era sbagliato, b-iricchino Mr. Q.

*

Io credo in un solo dio, dice Q,
che mi ha creato a sua immagine e somiglianza.
Il bastardo lo sapeva, era certo di
cio’che sarei diventato.

E allora fammi causa, dice dio,
io sono assicurato.
E Q gli fece causa
e perse.

*
Q vede che il mondo
è un punto di vista
che non può essere sostenuto,

che tutto cio’ che egli può dire
ha il suo esatto opposto

e se lui può asserire
entrambe le cose
l’esistenza e la non esistenza
del tutto

allora ciò
è vuoto.

Egli pensa di essere un bimbo perso
in una casa di zenzero
consumando la sua via d’uscita
una vecchia Alice,

fissando una foto in bianco e nero
di com’ era
nel nudo passato.

*

Io Q
Nel pieno delle mie facoltà
lascio in eredità il mio corpo alla medicina
fino alla mia morte

ma dopo
all’infermiera dagli occhi castani
per il suo piacere
e edificazione
o come memento mori,
e parlando appunto di questo,
lascio la mia mente
donatio mortis causa

a S. Freud e C.G. Jung
per essere divisa tra di loro
in parti eguali

la parte sinistra andra’
all’ultimo
e la destra al primo
e se loro muoiono prima di me
la cosa intera vuol dire che funziona.

Al gatto il resto,
Ma le parti morte in gratitudine
per i servizi resi
vanno a Dio.

*
requiem

C’è qualcuno là dentro
quando le luci sono accese
o è Q
che si nasconde dal drappello dei carabinieri ?

Vieni fuori, ora
o taci per sempre
mio incubo
mio Q.

Le tue mani saranno una sola cosa di nuovo,
risorto, come aveva promesso,
le tue gambe saranno ancora buone,
la tua spina dorsale sarà di nuovo dritta,

il tuo collo si potrà piegare,
e quando verrai in avanti
avrai conforto
Q Dante Q fenice

Q Lazzaro.
Q-ui giace il corpo di un bastone
che era una volta dritto come un larice
con artigli una volta gentili

gambe da maratona,
spina dorsale retta,
uno con le palle,
relitto di Q
che aspetta giudizio.

Oh, dammi il giudizio
e lascia che sia così
quando si tirano le somme

un solo giorno di remissione
E loro fanno il taglio
(la carne è alabastro)
E lì tutti a guardare

E l’ultima parola:

QRIP.

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14 thoughts on “Q. translated by William Stabile

  1. I notice that most of the recent posts are mine, so after this I’ll maintain radio silence for a time. I’ve no desire to hog Rizoma.
    This is Will’s translation. I think it’s wonderful – much better than the (my) original. But I await the opinion of the cognoscenti.

  2. Q, cripple dell’alfabeto.
    Se ne va in giro
    passando tra le lettere
    colleghe,
    con una sola gamba.

  3. Eccomi, cari Luca e William S.

    E William W. è bravo! Tornerò a leggere, non ho letto tutto il corredo.
    Vostro Gianfry

  4. God, so many typos in one short phrase! I’ll retype it:
    É uno scugnizzo, questo Q.
    Mi piace moltissimo la piccola poesia. Una epigrafa per QItaliano?

  5. Will, you’re alive
    I thought from your long silence
    you might have gone undercover
    one way or another
    welcome back to the land
    of the posting
    the post-land
    of the post-world
    in post-haste
    Bill

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